GLI SPECIALISTI ITALIANI DELLA CANNABIS MEDICA

Epilessia. Cannabis medica: il ruolo del caregiver.

Nel trattamento dell’epilessia (in particolare di quella pediatrica) con cannabis medica, gioca un ruolo fondamentale la figura del CAREGIVER.

Scopriamo insieme perchè.

CRISI EPILETTICA

E’ una manifestazione clinica parossistica dovuta ad una scarica anomala, massiva e sincronizzata di una popolazione più o meno estesa di neuroni corticali.

EPILESSIA

E’ una malattia cronica caratterizzata dalla ricorrenza di crisi epilettiche.

SINDROME EPILETTICA

E’ una condizione patologica di tipo epilettico caratterizzata da un insieme di segni e sintomi concomitanti, alla cui definizione concorrono l’etiologia, il tipo di crisi, il pattern EEG, l’età, la severità, etc.

LA CANNABIS MEDICA: GLI STUDI

Studi internazionali condotti dagli anni ‘60 (e ancora in atto) dimostrano come il CBD sia considerato un’ottima terapia nel trattamento dell’epilessia pediatrica, in base alla sua mancanza di spiacevoli sequele psicoattive.

La soglia convulsiva è mediata dal sistema endocannabinoide (Wallace et al., 2003 ) ed anche il THC ha prodotto una riduzione delle convulsioni.

È interessante notare che ampie osservazioni di altri professionisti (Russo et al., 2015 ) sembravano indicare successi terapeutici simili con dosi molto basse di CBD quando utilizzate in preparazioni a base di cannabis con piccole quantità concomitanti di THC, THCA e l'inalolo, un componente terpenoide della cannabis (Russo, 2017a ; Sulak et al., 2017 ; Pamplona et al., 2018 ).

Anche l'acido cannabidiolico (CBDA) è stato recentemente segnalato per dimostrare attività anticonvulsivante (Bonni Goldstein, comunicazione personale), probabilmente attribuibile alla sua attività serotoninergica (Bagdy et al., 2007 )

L’uso dei cannabinoidi, in particolare, consente:

  • La riduzione dello stress ossidativo cellulare
  • Il controllo canali del Ca2+
  • L’attivazione del sistema GABAergico

IL RUOLO DEL CAREGIVER

Il caregiver è una persona di fiducia o un familiare che occupa un ruolo informale di cura, supporto e di vicinanza e che è partecipe dell'esperienza di malattia del malato e che si impegna nelle attività quotidiane di cura della persona.

Se è vero com’è vero che una terapia a base di cannabis medica è in primo luogo una terapia personalizzata, si comprende come l’osservazione e le impressioni del caregiver sul paziente siano assolutamente necessari al medico per l’ottenimento di buoni risultati nel breve, medio e lungo termine.

🔴 Il caregiver è chiamato ad imparare ad osservare le crisi:

✅ Intensità

✅ Frequenza

✅ Durata

✅ Recupero

🔴 Il caregiver deve imparare ad osservare l’ambiente:

✅ Stimoli sonori

✅ Stimoli visivi

✅ Stimoli “alimentari”

✅ Stress psicologici (negativi o positivi)

✅ Stress fisici (mancanza di sonno eccessivo sforzo…)

🔴 Il caregiver deve raggiungere una corretta comunicazione con il medico, annotando i cambiamenti del paziente e segnalando tempestivamente gli effetti secondari della terapia.

Lo scopo finale è il raggiungimento, nel più breve tempo possibile, di un’autonomia consapevole nella gestione quotidiana del paziente epilettico, con conseguente miglioramento della sua qualità di vita.

Approfondimenti:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28538134/

Russo EB, Mead AP, Sulak D. (2015). Stato attuale e futuro della ricerca sulla cannabis . Clin. Ris. 58-63. 10.14524/CR-15-0004

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